Chalong bay, microdistilleria Thailandese con un occhio alle Antille

Ogni tanto bisogna provare qualcosa di nuovo e in questa carrellata di Rum provenienti da oriente vi presento Chalong Bay. Siamo in Thailandia, Puket, e il rum di oggi è prodotto in una micro distilleria aperta nel 2014 da due ragazzi francesi, Marine Lucchini e Thibault Spithakis. La loro filosofia è quella di creare un rum a partire da canna da zucchero coltivata in ottica di ridotto impatto ambientale (anche se non è certificata bio) e collaborare a stretto contatto con i coltivatori. Il risultato è un Rum che strizza l’occhio agli Agricole. La fermentazione non è esasperata nè in componenti acide né in tempi prolungati, la distillazione avviene con un alambicco a colonna singola di importazione francese di tipo Armagnacais.

Vi dirò la verità, la prima volta che l’ho bevuto è stata in una serata in cui sul tavolo c’erano competitor davvero difficili, Mhoba, Nine Leaves e alcuni Clairin. Non mi aveva trasmesso alcuna emozione.

L’ho riprovato in un contesto diverso, prima miscelato in un ti punch e poi liscio e devo dire che il mio giudizio è cambiato totalmente. Sicuramente non siamo di fronte alla potenza aromatica di un clairin ma i profumi sono interessanti, si sente sì la canna da zucchero e una dolcezza diffusa ma compaiono sin da subito note erbacee delicate ma ben percepibili. In bocca è morbido e, complice la gradazione alcolica, non invadente, anche se riempie molto bene il palato e si gusta con estremo piacere. Anche miscelato in un ti punch devo dire che è piaciuto a tutti gli ospiti. Il prezzo non è basso, se paragonato ad altri prodotti sempre artigianali e attenti alla qualità, ma se volete provare qualcosa di nuovo a mio parere non rimarrete delusi.

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